Il fumetto è, dal punto di vista semiotico e artistico, un argomento affascinante. In particolare, la fusione, a fini comunicativi o finzionali, tra testi (simboli) e disegni (icone, immagini) che si realizza nel fumetto si presta ad analisi sul ruolo, sul gioco reciproco, sui limiti di questi due elementi. Di conseguenza, le discussioni e i dibattiti su questo argomento sono stati sempre numerosi e, spessisimo, vivaci.
Una tra le domande più frequenti è la seguente: il fumetto è una forma di letteratura?
Si è spesso risposto che si tratterebbe di una forma narrativa, o meglio, di un linguaggio (giacché esso può essere utilizzato anche per finalità non narrative) che trova nel disegno il suo elemento prioritario e necessario; esistono in effetti parecchi fumetti privi di testo (e spesso a questo punto si enumerano svariati esempi: Gon di Masashi Tanaka, La mouche di Lewis Trondheim...) ma pare che non ci siano fumetti senza disegni.
(tavola da Lewis Trondheim, La mouche)
Che cos'è, dunque, il fumetto? Sono stati proposti svariati tentativi di definizione. Hanno ottenuto maggior successo la definizione di Will Eisner («sequential art», arte sequenziale) (1) e quella, ormai divenuta classica, di Scott McCloud:
«juxtaposed pictorial and other images in deliberate sequence, intended to convey information and/or produce an aesthetic response in the viewer.» (2)
«Immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza con lo scopo di comunicare informazioni e/o di provocare una reazione estetica nel lettore.» (3)
Ma queste definizioni di fumetto, sebbene siano talvolta adeguate per dimostrare una teoria o un punto di vista specifici, si dimostrano imperfette, insoddisfacenti, sotto alcuni aspetti perfino incongrue. Per esempio, il fumetto non è solo un'arte (con buona pace di Will Eisner e dei francesi, che definiscono il fumetto «le neuvième art», la nona arte); i fotoromanzi sono sequenze deliberate di immagini senza per questo essere fumetti stricto sensu; perfino un album di foto private è una sequenza deliberata di immagini, ma in nessun caso può essere considerato un fumetto.
(1- continua)
NOTE
(1) cfr Will Eisner, Comic and Sequential Art, Tamarac, FL, Poorhouse Press, 1985. Edizione italiana: Fumetto e arte sequenziale, Torino, Vittorio Pavesio Productions, 1995, traduzione di Fabio Gadducci e Mirko Tavosanis.
(2) Scott McCloud, Understanding Comics: The Invisible Art, Northampton, MA, Kitchen Sink Press, 1993, p. 9.
(3) Scott McCloud, Capire il fumetto: l'arte invisibile, Torino, Vittorio Pavesio Productions, 1996, p. 17, traduzione di Leonardo Rizzi. Sulla traduzione italiana di questa definizione ci sarebbe un appunto da fare, che ci proponiamo di pubblicare al più presto.
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